CASERTA. “Ho chiesto ufficialmente che sia convocata un’audizione congiunta delle Commissioni Sanità e Agricoltura per affrontare, in modo pieno e compiuto, la questione relativa alla brucellosi. Si tratta di un tema talmente complesso e vasto e che determina anche forti ripercussioni sul comparto bufalino, da non poterci permettere più di ragionare per compartimenti stagni. Occorre un confronto approfondito”. Così il capogruppo Lega e componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Gianpiero Zinzi, nel corso della seduta di Audizione della Commissione Agricoltura svoltasi oggi.
“Rispetto agli errori, al dramma degli abbattimenti delle bufale, non valgono i tecnicismi della Regione Campania. Servono scuse e soluzioni diverse”. Lo afferma il consigliere regionale campano di Forza Italia Massimo Grimaldi che ha risposto all’assessore delegato Antonio Marchiello, secondo il quale, in merito alla vertenza degli allevatori bufalini della provincia di Caserta, il Consiglio di Stato avrebbe stabilito, con una recente sentenza, la correttezza dell’operato della Regione Campania. “Tutto può fare il governo regionale fuorché invocare la recente sentenza del Consiglio di Stato che avallerebbe l’operato delle autorità sanitarie campane nell’abbattimento di oltre 100 mila bufale casertane sospettate di aver contratto la brucellosi o la Tbc ma risultate poi assolutamente sane alle indagini post mortem. L’esito è stato devastante, gli errori evidenti e riconosciuti”.
“I fatti – rimarca l’esponente politico – sono però evidenti e sono gravi: quelle stesse persone e quelle stesse procedure diagnostiche che in dieci anni hanno portato alla morte di oltre 100 mila animali sani e al fallimento di ben 230 aziende casertane, caso unico al mondo, restano in piedi e gli allevatori inginocchio. Non si possono applicare criteri che hanno portato ad errori”. “Non ci stiamo, lo eviteremo” conclude.