Omicidio Zeppetelli, il maxi blitz dei carabinieri. Presi i 2 autori

AGGIORNAMENTO ORE 20 E 33. Alessio Maglione e Giuseppe Moscatiello tra pochissimi minuti stanno per essere trasportati presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Entrambi sono difesi dall’avvocato Giulia Cavaiuolo del foro di Avellino. La loro fuga è quindi durata appena 24 ore. Si erano portati ad Arienzo per via di alcuni legami che soprattutto Maglione aveva allacciato da tempo in questa zona, dove ci sono alcuni amici. Probabilmente hanno scelto posto sbagliato.

 

AGGIORNAMENTO. Trovata in una fioriera di questa villa, piano terra sul retro, anche la pistola calibro 22 con la quale Alessio Maglione ha sparato e ucciso con 4 colpi Nicola Zeppetelli, ieri nel primo pomeriggio a Cervinara. Si era presentato al circolo del 40 alla frazione Ioffredo, con Giuseppe Moscatiello di Cervinara ed era nata una lite, figlia di una tensione precedente.

Zeppetelli si era difeso strenuamente e aveva buttato a terra l’amico a quel punto Maglione avrebbe sparato 4 colpi, di cui uno fatale al cuore.

I due sono scappati via a bordo di una Citroen C3, intestata ad un parente del più giovane (sequestrata).

La polizia di Cervinara e gli uomini della Questura di Benevento li hanno cercati per tutto il pomeriggio e la sera, anche nelle rispettive case.

I due hanno deciso di rifugiarsi ad Arienzo, città di origine del patrigno di Maglione, il ras Michele Rivetti, detto ‘o Micheloggio, detenuto per omicidio.

 

E oggi pomeriggio, dopo una serie di indagini da parte dei carabinieri della locale stazione del maresciallo Marino si è deciso di fare irruzione in questa villetta, loro erano all’ultimo piano, dove non vi abita nessuno. Uno si è anche affacciato al balcone, ma oramai erano in trappola, sono apparsi anche spaventati.

Le indagini sono ancora in corso, attualmente Moscatiello e Maglione sono alla compagnia dei carabinieri di Maddaloni per le foto segnaletiche, la dinamica è questa. Chiaramente una delle motivazioni da cui potrebbe nascere il delitto potrebbe essere il controllo dello spaccio, in una zona già molto calda, visti gli ultimi

Il tutto è avvenuto praticamente al cospetto di centinaia e centinaia di persone che stavano assistendo alla partita di terza categoria del Real Arienzo, nel campo sportivo ubicato di fronte.

Un’operazione brillante quella coordinata dalla compagnia del capitano Esposito, nucleo operativo del tenente Di Donato.

QUA IL VIDEO

 

Arienzo. Maxi operazione  dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Maddalonim del tenente Di Donato e della locale stazione del maresciallo Marino che hanno fatto irruzione in un palazzo di via Caudarola, nei pressi del campo sportivo. C’erano anche i carabinieri di Avellino e di Santa Maria a Vico.

Alessio Maglione 27 anni  e un 20enne Giuseppe Moscatiello. Il primo è il figliastro di Michele Rivetti, alias ‘o Micheloggio, detenuto per omicidio della madre dell’arrestato, sua compagna.

La strada è stata blindata da questo imponente spiegamento di forze dell’ordine. Ai carabinieri di Arienzo era arrivata una segnalazione sulla presenza di questi soggetti in Arienzo. E così dalla mattinata c’è stato un servizio di osservazione che poi ha portato al blitz,

Sono stati sparati un paio colpi di pistola perché i due hanno tentato la fuga da un muretto, verso un altro palazzo, ma si sono trovati circondati dallo spiegamento di forze notevole messo in campo e così sono stati beccati.

I due soggetti ora stanno per essere portati alla compagnia di Maddaloni per il fotosegnalamento.

Il tutto è avvenuto mentre era in corso una partita di calcio della squadra locale, le gente sulle tribune è rimasta sorpresa ed impaurita dagli spari.

Resta da vedere infine se Moscatiello e Maglione hanno avuto dei complici in loco.

 

IL PRIMO LANCIO IN ESCLUSIVA ASSOLUTA

 

Hanno fatto irruzione in un palazzo e hanno arrestato due persone, ritenute responsabili dell’omicidio avvenuto ieri di Nicola Zeppetelli a Cervinara (AV).

Sono stati sparati anche dei colpi di arma da fuoco. Almeno un paio.

Il tutto mentre si stava svolgendo anche la partita di calcio della squadra Real Arienzo, di terza categoria.

E’ stata un’azione fulminea.

I due si nascondevano ad Arienzo, uno dovrebbe essere il figlio 27enne di un ras originario di questa zona, e residente a Cervinara.

Segue agg.

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