Vandali deturpano il ‘Giardino della pace’, luogo simbolo dei diritti umani

ALIFE. “Due cose sono infinite:”, ha detto una volta Albert Einstein, “l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”. E questa frase trova conferma quotidianamente sulle pagine della cronaca più vergognosa.

E’ il caso dell’incresciosa notizia che ci giunge da Alife: dei vandali hanno deturpato il ‘Giardino della pace’, il luogo simbolo dei diritti umani sorto per iniziativa del Movimento della pace.

Prese di mira le targhe in memoria delle vittime di mafia, la panchina contro il femminicidio, tutti i piccoli monumenti che la comunità aveva eretto per la lotta alla violenza e alla discriminazione.

La denuncia è partita dalla presidente del movimento, Agnese Ginocchio, le cui parole non hanno bisogno di alcun commento: “Gli atti vandalici e di sfregio che si stanno verificando nell’area che ospita l’Albero della Pace, hanno distrutto i nostri simboli, ma cosa ancor più grave si sono accaniti contro la panchina-simbolo contro i femminicidi. Panchina che è dedicata alla memoria di una donna uccisa”.

Accanto alla panchina presa di mira dai vandali, infatti, è presente la targa alla memoria di Stefania Formicola, donna che fu uccisa con un colpo di pistola al petto dal marito, in provincia di Napoli, nel 2016.

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