Salvini è arrivato al carcere: primo incontro con la direttrice. VIDEO

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Il leader della Lega Matteo Salvini è giunto poco prima delle 18 al carcere di S. Maria Capua Vetere e si è intrattenuto a colloquio con la direttrice, Elisabetta Palmieri. Sono presenti anche, in attesa di incontrare Salvini, dirigenti sindacali degli agenti penitenziari.

 

All’arrivo davanti alla casa circondariale Uccella l’ex ministro ha ribadito la sua linea: “Chi ha sbagliato deve pagare a titolo personale, ma non vanno infangati i nostri uomini e le nostre donne in divisa che difendono la sicurezza nazionale”.

 

“Sono qui a ricordare che chi sbaglia paga, soprattutto se indossa una divisa. Questo però non vuol dire infangare e mettere a rischio la vita di 40mila appartenenti alla polizia penitenziaria che rendono il Paese più sicuro” ha dichiarato Matteo Salvini all’uscita dal carcere di Santa Maria Capua Vetere.

 

Parole che si sposano con la protesta del SAPPE in atto davanti ai cancelli del carcere: i sindacati di polizia chiedono di troncare quella che ritengono essere una vera e propria “gogna mediatica” scatenatasi contro gli agenti.

 

“La giustizia faccia il suo corso, e se ci sono stati abusi e violenze con nomi e cognomi, vanno puniti. Però non accetto – ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Santa Maria Capua Vetere – gli insulti, gli attacchi, anche da parte di clan della camorra’”. “Ringrazio tutte le forze dell’ordine – ha detto ancora Salvini – e se c’ è un 1% che sbaglia è giusto che paghi”. Ad una giornalista che chiedeva se accettasse il termine “mattanza” utilizzato dal gip, Salvini ha replicato: “Ma è stata mattanza anche le 400 aggressioni subite dagli agenti della penitenziaria nelle carceri italiane”.

 

Applaudito da un gruppo di agenti di custodia e sindacalisti , Salvini ha sottolineato che l’ organico degli agenti della Casa circondariale di S. Maria Capua Vetere – 400 agenti, a fronte di 940 detenuti – è “assolutamente insufficiente”.

 

La direttrice: “Immagini agghiaccianti”

 

“Non c’ero in quei giorni, ero assente per gravi problemi di salute. Penso che quelle immagini, che sono agghiaccianti, abbiano ferito e turbato tutti”. Cosi il direttore della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, Elisabetta Palmieri. Alla domanda su come sia potuto accadere, risponde: “Le motivazioni possono essere tante; c’era stata comunque una protesta molto, molto forte, il giorno prima da parte dei detenuti alla notizia del primo caso Covid. Si erano impossessati di alcune sezioni e anche barricati all’interno. Ma non si può rispondere con la violenza. Non sono giustificate quelle immagini e sono agghiaccianti”. Le Immagini, del circuito di videosorveglianza, dice di non averle viste prima. Quanto alle telecamere spente in alcune zone del carcere si sarebbe trattato di un guasto. “Probabilmente erano rotte” dice.

Le foto di Roberto Gaudiano

 

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