Carcere duro confermato per un affiliato degli Schiavone

 

SAN CIPRIANO D’AVERSA. Confermato il carcere per il ras dei Casalesi Salvatore Di Puorto. La prima sezione della Corte di Cassazione ha confermato il 41bis per il 47enne sanciprianese ritenuto un elemento organico alla fazione Schiavone dei Casalesi.

“Pur non avendo mai ricoperto ruoli apicali, doveva ritenersi un esponente di spicco del gruppo Schiavone, nel quale svolgeva il ruolo di gestore delle attività imprenditoriali, attestato dal suo coinvolgimento nella distribuzione del “Caffè del Sud”, imposto agli esercenti” hanno scritto i giudici della Suprema Corte nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi.

Di Puorto era al centro del business del caffè e di altri affari illeciti che hanno contribuito a rimpinguare la cassa del clan dopo gli arresti eccellenti dell’ultimo decennio.

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