Blitz nella Valle, nei guai società di computer e software: scatta sequestro

 

SANTA MARIA A VICO. In data 25 novembre 2020, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha completato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 240.000 euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, avente ad oggetto le disponibilità finanziarie di una società con sede a Santa Maria a Vico ed operante nel settore del commercio all’ingrosso di computer e software, nonché il patrimonio del rappresentante legale.

 

L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di una verifica fiscale eseguita dalla Guardia di Finanza, con riferimento agli anni dal 2015 al 2018 che ha permesso di scoprire una frode fiscale organizzata da I.G., cl. 1976, legale rappresentante della società verificata.

 

Egli, infatti, anche mediante la costituzione di una società fittizia in Slovenia, ha utilizzato fatture false per abbattere il debito fiscale, ai fini reddituali e dell’IVA della propria società. Gli accertamenti svolti hanno consentito di ricostruire fatture per operazioni inesistenti per oltre 4 milioni di euro, che hanno contribuito a generare un’evasione d’imposta per circa 1 milione di euro. Inoltre é stata accertata la condotta illecita del rappresentante legale della società che ha impiegato nell’attività imprenditoriale i profitti dell’attività delittuosa, al fine di ostacolare la ricostruzione della provenienza degli stessi.

 

Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Marcianise e coordinate da questa Procura hanno consentito di raccogliere un consistente quadro indiziario in ordine ai delitti di cui all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti). Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso dell’attività d’indagine, il Giudice per le indagini preliminari, aderendo alla richiesta di quest’Ufficio Giudiziario, in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per equivalente” ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide della società e per equivalente dei beni e della disponibilità del suo rappresentante per un valore pari all’imposa evasa.

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