Gerardina Martino su rigenerazione urbana e recupero aree depresse

Gerardina Martino su rigenerazione urbana e recupero aree depresse

Santa Maria Capua Vetere. Un aspetto al quale tengo molto e che è centrale nella mia proposta politica: larigenerazione urbana. E’ necessario valorizzare i patrimoni esistenti. Bisogna a tutti i costi individuare nelle città, nelle aree periferiche tutte le strutture pubbliche inutilizzate attraverso un attento censimento. E’ fondamentale dopo averle riqualificate renderle idonee ad attività di pubblico interesse che possano soddisfare quella straordinaria richiesta di spazi di socializzazione, elaborazione, produzione ideale e creativa. Spazi pubblici di coworking, per biblioteche digitali, per incubatori d’imprese per acceleratori di start up. Recuperare, riqualificando una struttura fatiscente e riconsegnarla alla comunità spesso vuol dire restituire la vita a quel pezzo di
territorio.

 

 

Significa creare un centro di gravità che sospende e inverte il processo di decadimento Alimentare, attraverso interventi urbanistici e di riqualificazione, la cultura del bello nei nostri territori può rappresentare il presupposto per una nuova coscienza civica,che sia argine alla criminalità organizzata, in nome di quel inscindibile, fin dall’età classica, rapporto tra estetica ed etica. Strutture già esistenti da destinare anche ad asili pubblici, a ludoteche, a spazi
d’intrattenimento per anziani. Un paese civile, un territorio progredito si prende cura del suo futuro ma non abbandona il suo passato e al sua memoria.
Spazi e anche tempi quindi. Nuovi paradigmi, nella cultura urbanistica, per una rivisitazione degli standard, che superi un'accezione puramente quantitativa e che si concentri sui fabbisogni di spazi e attrezzature in termini prestazionali e di servizi.

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