Caserta. E stato presentato ieri, nella libreria Pacifico di via Alois, il nuovo libro dell’architetto Salvatore Costanzo. “L’architettura Moderna nel Meridione d’Italia”, questo il titolo del volume, è un’interessante e approfondita analisi delle vicende e degli sviluppi nelle attività di trasformazione del territorio e del tessuto urbano nel Mezzogiorno, che abbraccia il periodo che va dal Novecento fino ai giorni nostri.
Sesto di una produzione quasi quarantennale, il nuovo libro di Costanzo nasce sotto il segno dell’aggiornamento delle strutture insediative e delle ricerca metodologica, orientate, entrambe, verso nuovi sviluppi urbani. Il testo approfondisce, nello specifico, il significato storico dell’urbanistica nel sud Italia, studiando e riportando le visioni e le realizzazioni pratiche dei progetti di ben 400 professionisti, attivi dal 1930 fino ai primi due decenni del Ventunesimo secolo. L’analisi delle architetture urbane costruisce, dunque, una documentazione vasta e puntuale, tendente a delineare i tre precisi nuclei in cui il volume è stato strutturato: personalità artistiche e realizzazioni edificatorie nel Mezzogiorno nel periodo fascista; il linguaggio architettonico fino alla fine degli anno Settanta; la produzione degli anni Ottanta del Novecento fino ad oggi.
Composta da 510 pagine, corredata da 636 illustrazioni e contenente una bibliografia di oltre 700 testi, l’opera rappresenta un racconto di interesse per gli studiosi e gli appassionati. In un momento storico in cui società, ambiente e territorio sono investiti da grande attenzione e,allo stesso tempo, da così radicali trasformazioni, l’analisi di Costanzo non può non attirare e coinvolgere un pubblico ben più ampio, toccando, in maniera trasversale, ogni tipo di studio, professione e passione. In un mondo che si muove nella polarità tra costruito e vuoto, tra naturale e artificiale, in cui la città è il luogo in cui meglio si esprimono questi contrasti e ogni forma d’arte, lo studio di Costanzo offre una panoramica dell’ evoluzione ambientale urbana, cercando di superare ignoranza, superficialità e dimenticanza, spesso premessa di scempi edilizi e brutture estetiche.
Al di là del mero piano estetico, tuttavia, l’analisi diventa importante perché si sposta su un altro livello ovvero il riutilizzo funzionale di spazi urbani ed edifici: zone e costruzioni dismesse, abbandonate o spopolate diventano occasione per ridare pregio ai luoghi e, più ampiamente, alle città. Non sono mancate, in tal senso, osservazioni in sala sul Macrico di Caserta. Proprio in virtù della sua trasversalità e dell’attenzione ad aspetti importanti per tutti, il volume, non a caso, si avvale dell’elegante, esaustiva e colta prefazione dell’avvocato Giuseppe Diana che, ieri, ha introdotto la presentazione del volume. Patrocinato dal Rotary Club e dall’ Inner Wheel Caserta, l’incontro di ieri si è concluso con la consegna del gagliardetto dell’Associazione all’autore ad opera del presidente Bruno Giannico.
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