Deve parlare degli abusi, don Michele si dà malato. Salta udienza

Maddaloni/Casapesenna. Doveva salire sul banco degli imputati ma un malanno gli ha impedito di poter parlare. Non si è presentato ieri in aula don Michele Barone, il sacerdote accusato di abusi durante gli esorcismi. L’udienza nella quale il religioso di Casapsenna dovrà essere esaminato è così slittata di una settimana.

Nell’ultimo appuntamento era stato ascoltato per quasi cinque ore Luigi Schettino, il poliziotto coinvolto per aver provato – secondo l’accusa – la sorella a ritirare la denuncia nei confronti del sacerdote.

Schettino, esaminato dai pm Daniela Pannone e Alessandro Di Vico, e dall’avvocato Carlo De Stavolta, aveva spiegato che don Michele era un suo informatore soffermandosi poi su un esorcismo avvenuto nel castello di Maddaloni alla presenza della vittima degli abusi che secondo Barone era indemoniata.

Stando al racconto del poliziotto in quella circostanza la giovane, in stato di trance, avrebbe riferito che le ossa trovate durante le ricerche del bambino scomparso da Marcianise, non erano di un cane ma proprio del piccolo. Di quell’esorcismo ci sarebbe anche un video, cosa già anticipato al pubblico ministero, quando la polizia fece rapporto sulla vicenda in Procura.

 

 

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