Roghi tossici, vigili e fiamme gialle nelle officine: lo spettro smaltimento dietro i veleni

Casal di Principe. In 47 giorni ci sono stati 33 roghi. E’ questo il tributo, non ancora definitivo, pagato da Casal di Principe in questa estate dei veleni che ha messo in ginocchio le vie respiratorie dei residenti e creato diversi problemi a vigili del fuoco ed istituzioni.

Dopo la manifestazione di lunedì, il Comune di Casal di Principe ha deciso di effettuare un salto di qualità ulteriore nei controlli: agenti della polizia municipale e militari della Guardia di Finanza saranno infatti inviati in opifici, officine meccaniche e soprattutto gommisti per verificare il corretto smaltimento dei rifiuti della loro attività. L’ipotesi concreta è che dietro le nubi nere avvistate in maniera copiosa in queste settimane possa esserci la mano di chi si libera di pneumatici o altri elementi pericolosi (oli e vernici) in maniera illecita.

Una possibilità monitorata con grande attenzione dallo stesso sindaco Renato Natale che dopo il corteo di Lusciano ha annunciato un giro di vite su questo fronte: “Ho incaricato il Comando dei Vigili Urbani di indagare per individuare i proprietari dei fondi su cui sono state bruciate sterpaglie, in contrasto con le norme vigenti, verificarne le eventuali responsabilità e punire i colpevoli; ho disposto anche il controllo sullo smaltimento delle manichette utilizzate per l’irrigazione dei campi di pomodoro, a volte lasciate per troppo tempo esposte sui lati delle strade campestri a rischio di prendere fuoco con conseguenze pericolose.Ho anche chiesto ai vigili , ma lo chiederò anche alla Finanza, di indagare sullo smaltimento dei pneumatici, che non sempre avviene in modo regolare, con l’abbandono nei campi e sulle strade di gomme usate, anche queste molto pericolose se prendono fuoco”.

 

 

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