“Caricava marijuana invece dei surgelati”: Genny a Carogna svela l’asse con Brezza

Capua. Da capo ultras a pentito. Da alcune settimane Gennaro De Tommaso, per tutti “Genny a Carogna”, ha deciso di collaborare con la giustizia regalando alla Dda diversi spunti interessanti. Grande attesa per le sue rivelazioni sul mondo delle curve e sulle infiltrazioni della malavita, ma per ora l’ex leader della curva A, sta fornendo ai magistrati importanti delucidazioni sul business della droga.

Un affare che passa anche per Brezza: proprio nella zona tra Capua e Grazzanise l’organizzazione poteva contare secondo il pentito sulla collaborazione di un corriere che faceva la spola tra l’Olanda e la Campania: “Ogni viaggio trasportava 20, massimo 25 kg di erba. Lavorava per una ditta ma i titolari non sapevano nulla. Saliva in Olanda per caricare altra merce (fiori, surgelati, patate) e sul posto caricava anche l’erba. Con i telefonini stabilivamo il luogo dell’appuntamento che doveva essere o vicino Alsmir, o presso una pompa di benzina verso Alkmar o vicino Utrecht. Sul posto andavamo io e Orabona per assicurarci che la via era libera. A quel punto arrivava con la macchina direttamente uno dei fornitori o un loro ragazzo. La droga era contenuta in scatole o borse chiuse con il cellophane sottovuoto per non far sentire l’odore. Pagavamo 1000 euro ogni chilo di erba trasportata”.

Le dichiarazioni sono state depositate nel processo di Appello a 16 persone accusate proprio di traffico di droga dall’Olanda alla Campania. Tra gli imputati ci sono due casertani: Giuseppe Conte di Brezza e Mario Cosentino di Villa Literno, condannati in primo grado rispettivamente a 3 e 4 anni.

 

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