Così l’asse Fusco-Vitolo trova l’intesa con Casale. In chat la rabbia di Diana: “Facciamo le figure con le pizzerie”

Capua/Casal di Principe. La chiave di volta della riorganizzazione dello spaccio a Capua e dintorni avviene nell’ottobre 2015. Fin a quell’autunno l’asse formato da Teresa Vitolo, moglie del ras detenuto Carlino Del Vecchio, e Stefano Fusco ha un problema e soprattutto una rivale: Cristina Gravante. La loro unione è “lavorativa”, ma non solo, come poi evidenzieranno anche gli investigatori nel corso delle indagini.”

La Vitolo esce parzialmente allo scoperto e va dalla Gravante per comunicarle di essere in affari con Fusco: “Ho detto lavoriamo insieme, è vero se non lo sapevi ora lo sai”, ma la donna avrebbe risposto “no è Vitulazio è mio e me lo faccio io”. La Vitolo allora l’avrebbe sfidata dicendo di andare a Capua a lavorare. I due gruppi dediti allo spaccio sembrano finire per pestarsi i piedi in quel territorio al punto che le due fanno nomi di esponenti di famiglie storiche dei Casalesi che avrebbero dovuto dirimere quello scontro: il figlio di Cesare Bianco, Augusto, e il sanciprianese Corrado De Luca, nessuno dei due coinvolto nell’inchiesta.

Di lì a poco, però, la Gravante viene arrestata. I dissidi non si fermano tra messaggi intimidatori e aria da faida al punto che in un’intercettazione Fusco dirà alla Vitolo di aver messo a disposizione del figlio una pistola. In questo scenario Teresa Vitolo, come racconterà alla madre, va “da quelli di Casale”

E’ lei stessa ad informare il fratello Pasquale dell’esito dell’incontro che avrebbe potuto far nascere una collaborazione con un gruppo casalese. In quei giorni la Vitolo ha contatti con due ragazzi, entrambi facenti capo a Gaetano Diana, il figlio di Elio.

I casalesi vogliono il contatto diretto con Fusco che però non dà il suo numero. L’accordo però va avanti fino a quando non avviene un imprevisto: Gaetano Diana manda un messaggio vocale dopo che la consegna della droga era avvenuta in ritardo “Ma che combinate….così facciamo le figure di merda con i clienti…con le pizzerie…faccimao le figure”. Le pizzerie secondo la Dda sono i pusher; la pizza invece gli stupefacenti.

I DIECI ARRESTATI

PERSONE DESTINATARIE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

–        Bixi Erjon, cl. ’82; Camigliano

–        Diana Gaetano, cl.’91; Casal di Principe

–        Fusco Michele, cl.’94, figlio di Stefano; Vitulazio

–        Fusco Stefano, cl.’75; Vitulazio

–        Merola Antonio, cl.’71; Bellona

–        Nespoli Antonio, cl.’81; Bellona

–        Vitolo Pasquale, cl.’66, fratello di Teresa; Capua (rione Santagata)

–        Vitolo Teresa, cl. ’73. Capua (rione Santagata)

PERSONE DESTINATARIE DEL PROVVEDIMENTO DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

–        Nigro Tommaso, cl.’76; Vitulazio

–        Russo Gennaro, cl.’97; Vitulazio

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