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L’ultima lettera dello chef prima di morire

Caivano. Matteo Alberini non ce l’ha fatta. Lo chef 25enne di Caivano si è spento dopo una lunga malattia. Matteo lavorava a Boston nel Massachusetts, portando in alto il nome dell’Italia e di Caivano.

 

 

Poco più di un mese fa Matteo scriveva sul suo profilo Facebook in allegato ad una foto con i suoi genitori: “Questa foto sembra una normale foto familiare, ma non lo è. Dietro questa foto c’è una battaglia combattuta contro una malattia chiamata Melanoma un cancro all’ultimo stadio, ci sono 3 mesi di ospedale, 10 radioterapia al cervello, un’operazione al polmone, un tubo impiantato per mangiare e, sopratutto, le parole di un giovane dottore che mi diceva che non avrei superato la notte! Ma dietro questa foto ci sono anche tante preghiere, tante visite all’ospedale, tanti dottori, amici e l’affetto delle infermiere . Mia mamma mi dice che se sono ancora vivo è per il 50% grazie a Dio per l’altro 50% grazie ai medici… Invece, io penso che è stato anche grazie a ogni singola persona che mi ha regalato una preghiera, una visita, un pensiero prima di andare a letto, di mangiare, di uscire; vi ringrazio tutti perché vi ho sentiti!!! In questa partita contro il cancro abbiamo perso i primi 45 minuti, ma recuperato alla grande nella seconda metà. Adesso siamo in vantaggio nei supplementari e speriamo di difendere bene per non andare alla lotteria dei rigori, per continuare in questo splendido campionato chiamato VITA!”.

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