MADDALONI. Sei riduzioni di pena e quattro conferme. Si conclude così anche il secondo round del processo relativo spaccio nelle palazzine di Maddaloni.
I giudici della sesta sezione della Corte di Appello di Napoli hanno confermata la pena più elevata, quella comminata a Domenico Senneca: 14 anni di reclusione per colui che è stato definito dalla Procura il “capo e promotore dell’organizzazione”. Pure per Salvatore e Vincenzo Senneca il verdetto resta immutato rispetto a quello emesso dai giudici di Santa Maria Capua Vetere nel novembre 2017. Per tutti gli altri, ad eccezione di Maria Antonietta Mandato, le pene sono state rideterminate (nella tabella alla fine dell’articolo tutte le condanne e il confronto rispetto a quelle inflitte in primo grado, ndr).
Le condanne più lievi sono quelle per Filippo Diodato e Francesco Panipucci, quest’ultimo fratello di Daniele, ucciso da un commando nel giugno 2016, proprio per la sua volontà di uscire dal giro dello spaccio.
Il blitz del 13 febbraio 2016 sgominò quella che era diventata una delle piazze di spaccio principali della provincia dove si vendevano hashish, cocaina e marijuana. Rilevanti sulla ricostruzione dell’associazione dedita al traffico di sostanza stupefacente che vede coinvolti i fratelli Senneca, Domenico e Vincenzo, nonché di Panipucci Daniele, rimasto poi ucciso, sono le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Lombardi Michele negli interrogatori del 17 marzo 2016, 19 aprile 2016 e 28 giugno 2016. Nel collegio difensivo gli avvocati Michele Ferraro, Mario Corsiero, Domenico Vincenzo Ferraro e Sergio Ricca.
DOMENICO SENNECA 14 ANNI (14 ANNI)
MICHELE MANDATO 7 ANNI (8 ANNI E 4 MESI)
FILIPPO DIODATO 1 ANNO E 4 MESI (2 ANNI)
GIOVANNI MAIELLO 7 ANNI E 4 MESI (8 ANNI)
MARIA ANTONIETTA MANDATO 6 ANNI (6 ANNI)
VINCENZO MANDATO 4 ANNI E 6 MESI (6 ANNI)
SALVATORE SENNECA 7 ANNI E 8 MESI (7 ANNI E 8 MESI)
FRANCESCO PANIPUCCI 1 ANNO E 4 MESI (2 ANNI E 4 MESI)
PASQUALE SALVETTI 7 ANNI E 8 MESI (9 ANNI E 4 MESI)
VINCENZO SENNECA 7 ANNI (7 ANNI)
I RUOLI
SENNECA Domenico: promotore, capo e organizzatore del sodalizio con la funzione di dirigere i partecipi e di organizzare l’attività di approvvigionamento e spaccio della sostanza stupefacente, nonché con l’ulteriore ruolo della gestione organizzativa e direttiva dei compiti degli altri associati in relazione ai tempi, ai luoghi ed alle modalità dell’attività illecita e della ripartizione dei proventi dell’attività illecita; provvedendo qualche volta anche al trasporto della droga e alla vendita al dettaglio della stessa come detto, quali promotori ed organizzatori, e talvolta procedevano direttamente allo spaccio della droga Incarico espletato oltre che mediante la supervisione ed il controllo dell’operato posto in essere dai vari responsabili, a cui sono delegate in via sussidiaria alcune prerogative, anche attraverso la gestione diretta dei ricavi, delle spese del sodalizio criminale, nonché degli ingenti quantitativi di stupefacente.
MANDATO Michele, in qualità di capo, quale supervisore dell’attività di spaccio posta in essere sotto i portici di via Matilde Serao, nonchè di corriere di ingenti quantità di sostanza stupefacente, occupandosi anche dello spaccio al dettaglio della droga;
Diodato Filippo, SALVETTI Pasquale, SENNECA Vincenzo, SENNECA Salvatore, MANDATO Vincenzo e MAIELLO GIOVANNI, sono i soggetti che rivestono il ruolo di pusher, e “vedetta” presso la piazza di spaccio attiva in via Matilde Serao nonché di addetti alle consegne di dosi di cocaina sia a domicilio che presso i luoghi concordati con gli acquirenti.
PANIPUCCI Francesco, come diretto collaboratore del fratello “Daniele”, si occupa tra l’altro delle consegne a domicilio delle dosi di stupefacente.
MANDATO Maria Antonietta, soggetto addetta principalmente alla custodia della droga e al confezionamento delle dosi