Parenti litigano per votare la Esposito: vogliono intascare il ‘premio’. Dal tariffario alle minacce

Maddaloni. Emergono particolari inquietanti sull’inchiesta per voto di scambio che ha portato a 4 arresti all’interno della famiglia Esposito e per la quale è indagato anche il sindaco De Filippo.

 

A Maddaloni, nell’ultima tornata elettorale, quella in cui Teresa Esposito era candidata anche la sorella del boss Antonio Esposito (che non e’ stata eletta, ndr), i voti per le amministrative venivano venduti a cifre tra 10 e 30 euro. Dalle indagini della Polizia di Stato, che hanno consentito di scoprire il voto inquinato dalla camorra nel comune casertano, sono emersi diversi episodi che descrivono il mercimonio delle preferenze. In una intercettazione Teresa Esposito (arrestata oggi insieme ai fratelli e alla mamma, ndr) chiede il voto anche alla famiglia di un uomo che, come lei e’ candidato, ma in un’altra lista.

 

I familiari accettano di votarla ma dividendo le preferenze tra il loro parente e Teresa Esposito. Teresa, pero’, a differenza dello zio, paga per ogni voto. Proprio per questo motivo tra i componenti la famigliola scoppia un litigio per accaparrarsi il voto alla sorella di Antonio Esposito, per intascare i 30 euro. Per mettere pace e non scontentare nessuno – emerge dall’intercettazione – viene proposto di suddividere il denaro del voto a Teresa, alcune decine di euro, tra chi avrebbe votato la sorella del boss e chi invece doveva concedere la preferenza allo zio, senza prendere un euro.

 

Le minacce al pm: “Ti taglio la testa”

Edoardo Esposito, arrestato dalla Squadra Mobile di Caserta con i fratelli Teresa e Giovanni e la madre, nell’ambito dell’indagine sul voto di scambio al comune di Maddaloni, minacciò platealmente in udienza il pm della Dda di Napoli Luigi Landolfi, il sostituto che ha coordinato l’indagine odierna. “Ti taglio la testa” urlò Edoardo Esposito al pm nel maggio scorso, al termine del processo che aveva condannato all’ergastolo per omicidio il fratello dell’uomo, il boss della camorra maddalonese Antonio Esposito. La rabbia di Edoardo Esposito scattò alla lettura della sentenza da parte della Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere; seduto al primo piano dell’aula, nella zona riservata al pubblico, prima sbattè la testa contro il vetro, e poi lanciò offese e minacce al pm; dopo l’udienza, Esposito è stato denunciato per oltraggio e minacce. In quella circostanza, il boss Antonio Esposito fu condannato per l’omicidio di Daniele Panupucci, avvenuto a Maddaloni nel 2016 e maturato nell’ambito dello spaccio di droga.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version