Inibito l’accesso ai bagni del Comune, Ambrosca si becca una maxi multa

Cancello ed Arnone. Multa sonante per il primo cittadino di Cancello ed Arnone, Raffaele Ambrosca che dovrà sborsare 8 mila euro per una vicenda di cui per altro abbiamo già parlato.
L’opposizione consiliare critica aspramente quanto è accaduto e sbotta:

“La Politica con la “p” maiuscola calpestra i diritti dei lavoratori e viene multata dall’Asl.

Un comune a porte chiuse

 

Quello che accade a Cancello ed Arnone rimanda con la mente ad altri tempi, tempi, in cui tutto era accentrato nelle mani del “reggente” che con la sua auctoritas decideva, anche, chi poteva o non poteva fruire dei bagni per i propri bisogni fisiologici..
La vicenda interessa il comando della polizia municipale di Cancello ed Arnone ai cui componenti è stato inibito l’accesso ai sevizi igienici presenti al piano terra del palazzo comunale, infatti risale a più di un mese fa la sostituzione delle serrature ad opera dell’amministrazione attuale, che da “buon padrone di casa” ha omesso di fornire copia delle chiavi al personale della P.M. nemmeno in seguito all’intervento dei Carabinieri, dell’Asl e della Direzione Territoriale del Lavoro.
Tutto questo è inaccettabile
È inammissibile che venga impedito l’accesso, sul luogo di lavoro,ai servizi igienici, specie se la necessità coinvolga il gentil sesso.

Ebbene proprio a seguito dell’intervento dell’ ASL al Sindaco Ambrosca, quale legale rappresentante del comune e quindi datore di lavoro dei “poveri malcapitati di turno”, è stata irrogata una sanzione pecuniaria pari a € 8.000,00 per IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (Dlgs 81/08)
Sanzione che il Sindaco dovrà sborsare di tasca propria in quanto all’epoca dei fatti datore di lavoro”.

Tutto vero quello che dice l’opposizione guidata da Maurizio Emerito e da Maria Caimano.

 

La replica breve del primo cittadino

Sulla vicenda abbiamo ascoltato il sindaco Raffaele Ambrosca che ha commentato così: “La multa c’è, lo ammetto, ma è comunque una situazione penosa per quello c’è dietro”

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