Principe di Piemonte, colpo di scena: revocati gli atti

SANTA MARIA CAPUA VETERE. L’è tutto da rifare ! Questo vecchio adagio tanto caro al compianto Gino Bartali si adatta a pieno alla vicenda surreale del recupero dell’istituto scolastico “Principe di Piemonte” ubicato sul centralissimo corso Garibaldi di santa Maria. Ebbene, le tribolate vicende dell’immobile non hanno mai termine ed ora si è scoperto che per non perdere il finanziamento regionale si era proceduto a mettere in essere atti non proprio validi. Infatti, il direttore l’ufficio tecnico lavori pubblici, Gennaro Riccio, in autotutela, ha revocato tutti gli atti di nomina dei professionisti incaricati precedentemente di compiere atti inerenti i lavori per il recupero strutturale del plesso scolastico. Un macello ! Si ricomincia da capo facendo le cose a termine di legge.

 

L’architetto Riccio, infatti, nel suo provvedimento ha evidenziato che si è reso necessario, revocare in regime di autotutela tutti gli atti di nomina, di affidamento incarico e convenzioni e, quindi, con caducazione e revoca delle stesse perché procedure non previste dalla normativa.

 

A supporto della decisione è stato ribadito che per evitare la perdita del finanziamento ed a causa dei tempi tecnici molto brevi, furono affidati incarichi professionali con l’affidamento diretto senza far ricorso ad una procedura di gara o graduatoria di merito il che non è consentito dalla legge e dai regolamenti. I professionisti che ebbero gli incarichi sono gli architetti Vega Raffone, Antonio Letizia e l’ingegnere Andrea Mingione. 7

 

Quindi, tutto riparte da zero con i tempi che si allungano a dismisura nella speranza che la problematica venga al più presto risolta nell’interesse di tutta la città. Occorreranno ancora alcuni anni, prima di poter rivedere il plesso Principe di Piemonte in tutto il suo splendore. Auguri !

ANTONIO TAGLIACOZZI

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