Spara al ladro, video svela tutto: “Mi stavano per uccidere”. Il racconto choc

Francolise. Si aggrava la posizione dell’albanese ferito da un colpo di fucile esploso da un imprenditore durante una rapina in un’azienda di trasporti di Francolise. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere interne all’azienda, i carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno infatti appurato che l’albanese avrebbe investito intenzionalmente l’imprenditore italiano, che solo dopo, a terra, avrebbe fatto fuoco colpendo lo straniero che era alla guida.

Filmato decisivo

Almeno è quanto si intuisce dalle immagini, che non sono chiarissime; si nota infatti un camion uscire a tutta velocità dall’azienda e due persone, l’imprenditore e il figlio, pararsi davanti per fermarlo; il mezzo però prosegue diritto e dopo si nota un bagliore luminoso che dovrebbe essere lo sparo. L’albanese, ricoverato al Cardarelli di Napoli, ha detto di non ricordare nulla dell’accaduto, ma nelle prossime ore potrebbe anche essere sottoposto a fermo per rapina e tentato omicidio dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere; decisive per identificare lo straniero, che dopo essere stato sparato aveva abbandonato il camion, le tracce ematiche rinvenute nel mezzo e analizzate a tempo di record dal Ris di Roma.

La posizione dell’imprenditore

Per l’imprenditore, a questo punto, la situazione dovrebbe invece alleggerirsi; per lui, nell’immediatezza dei fatti, era scattata una denuncia per tentato omicidio, poi la visione delle telecamere ha cambiato tutto. L’uomo, investito dal camion, ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone: per lui potrebbe configurarsi ora solo l’accusa di eccesso di legittima difesa.

Il racconto choc

“In quel momento ero terra e ero accecato dai fari” ha raccontato l’imprenditore “Se non avessi esploso quel colpo sarei morto”. L’imprenditore, M.C., ha raccontato di aver sparato senza mirare e di aver esploso un colpo di fucile quando è stato investito. Il suo racconto combacia con i filmati estrapolati dalle telecamere ed esaminati dagli investigatori: il video è divenuto la chiave di volta di questa intricata indagine.

 

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