CAPUA/AGRO CALENO. La Prefettura di Caserta ha adottato un nuovo dispositivo di contrasto agli illeciti ambientali e di controlli di prevenzione, organizzati secondo il modello degli action day, nel territorio dell’Agro caleno e Medio Volturno, sviluppando una delle indicazioni contenute nella sentenza CEDU del 30 gennaio 2025, che ha evidenziato l’esigenza di tutelare la salute pubblica individuando in maniera organica le zone esposte a fenomeni di smaltimento illecito dei rifiuti, anche oltre il perimetro della “Terra dei fuochi” (c.d. aree buffer, immediatamente al confine).
L’iniziativa è stata condivisa in sede di riunione di coordinamento delle Forze di Polizia svoltasi a dicembre 2025, con la partecipazione del Comandante Regione Carabinieri Forestale Campania e dell’Incaricato del Ministro dell’interno per il contrasto agli incendi dolosi di rifiuti in Campania, nella quale sono stati approfonditi anche le richieste e gli spunti pervenuti dai sindaci dei comuni interessati e dai comitati e movimenti ambientalisti.
Tra le principali finalità, effettuare un monitoraggio delle discariche e dei siti interessati da fenomeni di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, compresi quelli utilizzati nel passato per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti e oggi in disuso nonché potenziare i controlli sulla filiera di gestione/stoccaggio/trattamento dei rifiuti, mutuando l’esperienza della “Terra dei fuochi”.
La programmazione delle attività è stata affidata ad un tavolo coordinato dalla Prefettura e dall’Incaricato per il contrasto agli incendi dolosi di rifiuti, di cui fanno parte Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando Provinciale della Guardia di Finanza, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Gruppo Carabinieri Forestale, Polizia Provinciale, Esercito italiano – Operazione Strade Sicure/Terra dei Fuochi, ROAN della Guardia di Finanza, Ispettorato del lavoro, ASL e ARPA Campania, componenti che contribuiscono tutte, con il proprio personale, alla formazione delle task force impegnate nei controlli.
Dopo il primo action day svoltosi il 29 gennaio scorso, sono stati pianificati, pertanto, controlli straordinari congiunti tuttora in corso, attraverso due gruppi operativi coordinati, rispettivamente, dal Gruppo Carabinieri Forestale e dalla Polizia Provinciale. L’attività è supportata da ricognizioni aeree da parte dei mezzi aerei del ROAN della Guardia di Finanza e dei droni dell’Esercito, mentre alla Questura di Caserta sono assegnati compiti specifici di verifica sulle attività di autodemolizione e sulle officine meccaniche.
All’esito delle prime attività è stata riscontrata la presenza, a Sparanise, di due depositi incontrollati di rifiuti speciali, per complessivi 460 metri cubi, con sequestro preventivo e deferimento dei rappresentanti legali delle aziende per gestione illecita. Altre quattro imprese sono state controllate nell’area di Pastorano, una attiva nella produzione e rigenerazione delle plastiche, le altre tre nella messa in riserva e recupero dei rifiuti tessili. Quattro le persone denunciate, 6 i lavoratori impiegati a nero identificati, un capannone di 4000 mq posto sotto sequestro e oltre 30.000 euro le sanzioni. In parallelo, la Polizia di Stato ha sanzionato a Bellona una officina meccanica per violazioni sulla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti, mentre i Carabinieri hanno operato, a Vitulazio, il sequestro di un’area di 7000 mq in cui è stata rinvenuta una discarica non autorizzata, con balle di scarti di tessuti e abbigliamento e altri rifiuti speciali.