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Raid incendiari e minacce alle attività, processo bis per nuovo clan della Valle

 

Valle Caudina. Nei prossimi giorni comincerà il processo bis per il nuovo gruppo della Valle Caudina accusato di estorsioni ai danni degli imprenditori sanniti. L’udienza è fissata davanti alla IV sezione della Corte di Appello. A maggio furono emesse 8 condanne e 2 assoluzioni.

Il processo e l’indagine

Il sistema accusatorio era sostenuta da intercettazioni ambientali  e telefoniche, dalle dichiarazioni accusatorie di diversi testimoni ed era stato rafforzato dalle ammissioni di responsabilità di diversi imputati, che hanno deciso di collaborare con la giustizia.  Nonostante ciò a seguito dell’ udienza il GUP, accogliendo le tesi dell’ avvocato Vittorio Fucci jr, ha assolto il Testa.

 

Il provvedimento in questione traeva origine dalle attività poste in essere dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Montesarchio, i quali, da agosto 2018, avvalendosi anche di attività di intercettazione telefonica, cui si è affiancata un’attività di polizia di tipo tradizionale (appostamenti su strada consequenziali all’ascolto delle conversazioni sulle utenze degli indagati, controlli di persone, pedinamenti, osservazioni, accertamenti sulle utenze telefoniche, perquisizioni e sequestri di armi, munizionamento e ordigni esplosivi ecc.), hanno raccolto riscontri oggettivi dell’attività posta in essere dal sodalizio criminale.

In particolare, le indagini hanno consentito di ricostruire e provare l’esistenza e l’operatività di un ben organizzato gruppo criminale dedito a una insistente attività estorsiva in danno di imprenditori e commercianti della Valle Caudina. Gli atti intimidatori, accertati da settembre 2018 fino al mese di maggio 2019, avevano anche lo scopo di mostrare l’esistenza e la forza di una nuova consorteria criminale sul territorio, attraverso azioni violente e minacciose con intrinseca carica intimidatrice, con l’obiettivo di determinare assoggettamento e omertà.

Il verdetto di primo grado

28enne pregiudicato Antonio Buonanno di Moiano 5 anni e mesi

il 29enne pregiudicato Francesco Buono di Airola; 7 anni

il 27enne Alessandro Massaro di Airola; 4 anni (assolto capi 2 e 4)

il 28enne pregiudicato Biagio Massaro di Airola;  5 anni e 4 mesi

il 23enne pregiudicato Pasquale Massaro di Airola; 5 anni e mesi

il 44enne pregiudicato Pietrantonio Morzillo di Moiano; 9 anni e 4 mesi (assolto dai capi 7 e 8)

il 21enne Luca Truocchio di Moiano; 5 anni e 4 mesi

il 38enne pregiudicato casertano Umberto Zampella. 3 anni e 4 mesi

Il 49enne pregiudicato Giovanni Testa, di Montesarchio. ASSOLTO

Umberto Vitagliano ASSOLTO

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