
MACERATA CAMPANIA. Il vaccino si conferma strumento fondamentale per prevenire le conseguenze del contagio: la figlia del sindaco di Macerata Campania Stefano Cioffi è risultata positiva al Covid.
Essendo stata vaccinata però non ha sintomi e non ha trasmesso il virus ai familiari, risultati negativi al tampone. Lo conferma lo stesso primo cittadino: “Questo fine settimana di agosto è decisamente particolare per me e per la mia famiglia. Non sono solito parlare delle mie vicende personali, come noto, ma, in questo caso, devo necessariamente condividere l’esperienza personale con l’intera cittadinanza.”
“Da qualche giorno sono in isolamento fiduciario insieme a mia moglie ed alle mie due figlie. Questo provvedimento si è reso necessario dopo la comprovata positività della secondogenita. Fortunatamente dopo il primo tampone, noi tre restanti membri del nucleo familiare (tutti vaccinati con doppia dose di Pfizer) siamo risultati negativi. Mia figlia (anch’essa vaccinata con monodose Johnson & Johnson) non ha presentato comunque sintomi particolari. Questa esperienza diretta mi convince ancora di più della necessità e dell’importanza di aderire alla campagna vaccinale da parte del maggior numero possibile di popolazione. L’inoculazione del preparato è uno schermo protettivo fondamentale.
Ad oggi sono state somministrate 12061 (somma di prima e seconda) ai residenti sul territorio di Macerata Campania. Nel corso di questa settimana 169 concittadini hanno provveduto alla somministrazione della prima dose. A livello regionale il dato è però in discesa e questo potrebbe condizionare fortemente il ritorno alla normalità dopo il mese di agosto. Il presidente De Luca ha già ampiamente lanciato moniti alla prudenza ma soprattutto numerose esortazioni ad accedere all’iter per ottenere il Green Pass.
Ora la responsabilità passa attraverso la coscienza dei singoli, prima, ovviamente, dell’obbligatorietà del vaccino. Il rischio è ritrovarsi costretti ad una nuova stagione di chiusura, che risulterebbe catastrofica dal punto di vista economico. L’occupazione resta un problema sociale, non di secondo livello rispetto all’emergenza sanitaria e proprio oggi si ricorda il sacrificio dei tanti connazionali caduti nella Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo in ricordo della tragedia del 1956 a Marcinelle nella miniera di carbone.
Un momento di riflessione importante per una problematica ancora drammaticamente attuale della sicurezza, che affligge chi opera nelle realtà produttive nazionali e non. Lavoriamo pesando al futuro dei nostri ragazzi: questo è la nostra unica priorità.”

